LA STORIA DEI CANTIERI

La mostra ripercorre la storia dei Cantieri Baglietto soffermandosi sulla produzione degli yacht che a partire dagli anni ’50 segnarono l’inizio della realizzazione in serie di imbarcazioni su larga scala. E’ in questo periodo che la ricerca tecnologica associata alla capacità delle maestranze locali porta le barche Baglietto a notorietà internazionale. La storia inizia nel 1854 con il suo fondatore Pietro Baglietto che in pochi anni trasforma il primo cantiere di gozzi e canotti in un cantiere di imbarcazioni da diporto e successivamente di barche a vela da regata che porteranno a una serie di trionfi storici. In contemporanea inizia lo sviluppo dei motoscafi e nel 1906 viene varato Giuseppina, il più grande yacht da crociera a motore a scoppio. Dello stesso periodo è la costruzione del primo aliscafo al mondo.  Durante la prima guerra mondiale vengono realizzate imbarcazioni militari il cui esempio più noto è il MAS da cui Gabriele d’Annunzio trarrà il motto “memento audere semper”. Il cantiere continua la sua evoluzione e negli anni ’20 le barche da competizione vincono ancora sia nel settore della vela che in quello motonautico. Durante la seconda guerra produce nuovamente imbarcazioni militari.

Con gli anni ’50 inizia l’era del motoryacht da crociera e, con la serie dedicata alle isole mediterranee e l’avvento del compensato marino, vengono sperimentate nuove tecniche di costruzione che permettono grandi innovazioni sia di design che di prestazioni.

Lo sviluppo continua con le serie numeriche degli anni’70 con i 18M, 16,50M e i 20M in cui nuove soluzioni tecnologiche compreso l’uso dell’alluminio e studi sperimentali di idrodinamica legati allo sviluppo delle carene plananti portano a prestazioni di velocità sorprendenti.

Associata a questa ricerca di tipo scientifico la tradizione artigianale di grandi maestrie produceva la maggior parte dei componenti in casa creando una qualità del prodotto eccezionale e non propria delle produzioni in serie. Negli anni ’80 il cantiere Baglietto, pioniere delle costruzioni in alluminio, inizia la produzione dei super yacht con propulsione a idrogetto.

Negli anni successivi tutti i nuovi proprietari fino all’attuale gruppo Gavio continuano a coniugare la tradizione di una solida storia artigianale con la ricerca tecnologica e di design creando barche che esprimono l’eccellenza della nautica italiana. Il binomio tradizione e tecnologia nell’evoluzione della nautica e della produzione del Cantiere è il principio informatore della mostra. Disegni, modelli, fotografie, quaderni di produzione e qualche filmato illustrano l’evoluzione del design dai primi scafi prodotti dai maestri d’ascia praticamente senza piani di costruzione fino alle barche di oggi frutto tecnologie computerizzate molto sofisticate.